LONG & SHORT
Fabio Pioli
Cosa c’è di nuovo?
Diamo oggi uno sguardo ad uno degli aspetti più considerati dell’ analisi tecnica: i gap.
E’ luogo comune in borsa dire che i gap prima o poi vengono sempre chiusi.
Vediamo intanto cosa si intende per gap in analisi tecnica e capiamo poi se quanto detto sia vero.
Un “gap” è un salto dei prezzi. Su tutti gli strumenti finanziari, ma in particolare su quelli, come i future sull’ indice Ftse Mib 40, di cui trattiamo, in cui le contrattazioni si interrompono per riprendere il giorno dopo, vi sono dei momenti in cui un periodo temporale (giorno, settimana, ora, o qualsiasi altro periodo temporale) apre con un prezzo superiore o inferiore rispetto al prezzo di chiusura del periodo temporale (giorno, settimana, ora o quantaltro) precedente.
Se tale differenza di prezzi non viene colmata nello stesso periodo temporale (giorno, settimana, ora, ecc..), viene lasciato aperto un buco di prezzi, o “gap”.
Ma è vero che questi gap si comportano come dei veri e propri buchi neri, ossia attraggono a sé i prezzi e prima o poi devono essere chiusi?
Onestamente, nella mia esperienza, sì. Non è solo un detto senza fondamenti ma ho sempre verificato che prima o poi i gap vengono chiusi.
Il problema sta in “prima o poi”. Perché è diverso, a livello operativo che vengano chiusi dopo qualche giorno piuttosto che dopo qualche anno, piuttosto ancora che dopo qualche decennio.
Laddove “dopo qualche giorno” può rappresentare un’ indicazione operativa, “dopo qualche decennio” rappresenta invece una semplice indicazione analitica, al massimo.
Quindi, se a livello operativo possono essere fuorvianti, a livello analitico vanno sempre presi in considerazione; ne va tenuto conto.
Ecco che, se guardiamo i gap più vicini sul future sul Ftse Mib, scopriamo che i primi sono a 25.200 e 21.900 punti (Figura 1).

Figura 1. Future FtseMib40 – grafico giornaliero.
Se guardiamo quelli in mezzo, sono a 19.635, 19.190 e 18.360 (Figura 2)

Figura 2 Future FtseMib40 – grafico giornaliero.
Se guardiamo quelli più lontani, si trovano a 16.405, 16.150 e 15.245 (Figura 3).

Figura 3. Future FtseMib40 – grafico giornaliero.
Cosa significa? Che andremo a ritoccare quei livelli? Beh, secondo l’ analisi dei gap, “prima o poi” sì.
La presente è una comunicazione di marketing e non rappresenta una ricerca preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’ indipendenza di una ricerca in materia di investimento e non è soggetta a nessun divieto che proibisca le negoziazioni da parte degli analisti e dei soggetti rilevanti prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti
*Fabio Pioli, trader e analista finanziario
Fabio Pioli
Cosa c’è di nuovo?
Diamo oggi uno sguardo ad uno degli aspetti più considerati dell’ analisi tecnica: i gap.
E’ luogo comune in borsa dire che i gap prima o poi vengono sempre chiusi.
Vediamo intanto cosa si intende per gap in analisi tecnica e capiamo poi se quanto detto sia vero.
Un “gap” è un salto dei prezzi. Su tutti gli strumenti finanziari, ma in particolare su quelli, come i future sull’ indice Ftse Mib 40, di cui trattiamo, in cui le contrattazioni si interrompono per riprendere il giorno dopo, vi sono dei momenti in cui un periodo temporale (giorno, settimana, ora, o qualsiasi altro periodo temporale) apre con un prezzo superiore o inferiore rispetto al prezzo di chiusura del periodo temporale (giorno, settimana, ora o quantaltro) precedente.
Se tale differenza di prezzi non viene colmata nello stesso periodo temporale (giorno, settimana, ora, ecc..), viene lasciato aperto un buco di prezzi, o “gap”.
Ma è vero che questi gap si comportano come dei veri e propri buchi neri, ossia attraggono a sé i prezzi e prima o poi devono essere chiusi?
Onestamente, nella mia esperienza, sì. Non è solo un detto senza fondamenti ma ho sempre verificato che prima o poi i gap vengono chiusi.
Il problema sta in “prima o poi”. Perché è diverso, a livello operativo che vengano chiusi dopo qualche giorno piuttosto che dopo qualche anno, piuttosto ancora che dopo qualche decennio.
Laddove “dopo qualche giorno” può rappresentare un’ indicazione operativa, “dopo qualche decennio” rappresenta invece una semplice indicazione analitica, al massimo.
Quindi, se a livello operativo possono essere fuorvianti, a livello analitico vanno sempre presi in considerazione; ne va tenuto conto.
Ecco che, se guardiamo i gap più vicini sul future sul Ftse Mib, scopriamo che i primi sono a 25.200 e 21.900 punti (Figura 1).
Figura 1. Future FtseMib40 – grafico giornaliero.
Se guardiamo quelli in mezzo, sono a 19.635, 19.190 e 18.360 (Figura 2)
Figura 2 Future FtseMib40 – grafico giornaliero.
Se guardiamo quelli più lontani, si trovano a 16.405, 16.150 e 15.245 (Figura 3).
Figura 3. Future FtseMib40 – grafico giornaliero.
Cosa significa? Che andremo a ritoccare quei livelli? Beh, secondo l’ analisi dei gap, “prima o poi” sì.
La presente è una comunicazione di marketing e non rappresenta una ricerca preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’ indipendenza di una ricerca in materia di investimento e non è soggetta a nessun divieto che proibisca le negoziazioni da parte degli analisti e dei soggetti rilevanti prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti
*Fabio Pioli, trader e analista finanziario
관련 발행물
면책사항
해당 정보와 게시물은 금융, 투자, 트레이딩 또는 기타 유형의 조언이나 권장 사항으로 간주되지 않으며, 트레이딩뷰에서 제공하거나 보증하는 것이 아닙니다. 자세한 내용은 이용 약관을 참조하세요.
관련 발행물
면책사항
해당 정보와 게시물은 금융, 투자, 트레이딩 또는 기타 유형의 조언이나 권장 사항으로 간주되지 않으며, 트레이딩뷰에서 제공하거나 보증하는 것이 아닙니다. 자세한 내용은 이용 약관을 참조하세요.
